Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione propone dal 2024 la rivista POLYEDRUM: Cultura et Educatio, espressione del Dicastero.
POLYEDRUM raccoglie e rilancia in modo profondamente rinnovato l’eredità delle riviste Educatio Catholica e Culture e Fede, che erano rispettivamente espressione della Congregazione per l’Educazione Cattolica e del Pontificio Consiglio della Cultura: con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, del 19 marzo 2022, infatti, il Santo Padre ha fatto confluire i due dicasteri nel nuovo Dicastero per la Cultura e l’Educazione.
Il titolo, POLYEDRUM, indica l’assunzione dell’approccio alla realtà auspicato da Papa Francesco fin dall’esordio del suo pontificato: “Il modello non è la sfera, che non è superiore alle parti, dove ogni punto è equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l’altro. Il modello è il poliedro, che riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso mantengono la loro originalità” (Evangelii gaudium 236). La rivista, infatti, affronta poliedricamente gli argomenti trattati, grazie alla diversità degli approcci offerti dalle molteplici discipline e arti convocate.
La periodicità di POLYEDRUM è annuale. La rivista è pubblicata come quaderno monografico e presenta una raccolta dei migliori saggi su un preciso argomento, selezionati da un comitato di lettura internazionale e apparsi negli ultimi due anni nelle riviste delle Scuole cattoliche, delle Università cattoliche, delle Facoltà di teologia e dei Centri culturali che compongono la straordinaria rete internazionale educativa e culturale della Santa Sede.
L’intento è recepire, promuovere e mettere in circolo l’eccellenza ovunque essa si manifesti: nei luoghi considerati “centro” e in quelli ritenuti “periferie”. Così facendo, s’intende corrispondere all’invito di Papa Francesco circa l’“urgenza” di “fare rete” tra le diverse istituzioni educative e culturali della Chiesa (Veritatis gaudium, Proemio 4 d).
L’argomento del terzo quaderno di POLYEDRUM è la pastorale scolastica e universitaria, che segue al secondo incentrato sul tema della speranza e al primo sull’intelligenza e la molteplicità delle sue forme: Intelligenze multiple / Multiple Intelligences. Il tema dell’intelligenza sta occupando nuovamente la scena sociale e accademica a motivo della cosiddetta Generative artificial intelligence. L’attenzione si è intensificata a partire dal 2022, quando l’arrivo di Chat-GPT e di altri chatbot ha catturato l’immaginazione pubblica, mostrando la straordinaria velocità del progresso tecnologico nello sviluppo delle potenzialità del mondo digitale. La discussione si è polarizzata sugli esiti eventualmente minacciosi della Generative artificial intelligence per l’umanità, o sui suoi irrinunciabili apporti a beneficio della stessa. L’approccio poliedrico al mistero dell’intelligenza è la condizione primaria per evitare reazioni scomposte che producono ossessioni e fissazioni lontane dalla realtà, la quale è – in ogni caso – superiore a qualsiasi idea astratta.
Ogni quaderno di Polyedrum ospiterà il lavoro di un artista, dando spazio alla sua forma di pensiero. I contributi artistici scelti per il terzo numero della rivista sono: Martín Tironi e Manuela Garretón.