Il Padiglione della Santa Sede, presentato alla 19esima Mostra Internazionale di Architettura, si è ispirato al contenuto dell'enciclica di Papa Francesco Laudato Sì. E' stato scelto il titolo "Opera Aperta" per evidenziare il processo architettonico che durante i sette mesi di apertura ha richiesto la collaborazione di tutti, architetti, pensatori, abitanti di Venezia e visitatori della Biennale. 

L'antico oratorio di Santa Maria Ausiliatrice è stato lo scenario di un "padiglione-parabola", in quanto espressione di una vera e propria parabola di ricostruzione dello spazio fisico e di quello sociale, in cui i lavori di recupero architettonico saranno affiancati dalla ricostruzione sociale delle relazioni intergenerazionali. 

L’UIA - Università Internazionale dell’Arte ha realizzato una serie di workshop di restauro e riqualificazione due pomeriggi alla settimana; l’intervento di restauro della parte monumentale, che è rimasto visibile al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 18.00, è stato svolto da Lares.

Il team dei curatori, tutto al femminile, è composto da Marina Otero Verzier, Giovanna Zabotti, Tatiana Bilbao, mentre la produzione è affidata agli architetti Roberto Cremascoli, Erika Pisciotta e Camilla Dunantoni.

Tra gli sponsor principali, Intesa San Paolo, nella persona di Michele Coppola, e il Gruppo DST guidato dall'ingegnere José Teixeira.

CURATORI DEL PADIGLIONE

PROGETTO ARCHITETTONICO

Il restauro del complesso di Santa Maria Ausiliatrice