Il Cantico dei Cantici risveglia il desiderio di amare ed essere amati
“Niente è così disarmato e disarmante come l’amore, nella sua verità. È l’accettazione dell’incompiutezza, della vulnerabilità. È capire che la vita si costruisce nell’ospitalità dell’altro o non si costruisce”.
Invitato al Meeting di Rimini "L'amor che move il sole e le altre stelle" il 24 agosto 2026, il cardinale José Tolentino de Mendonça in dialogo con il poeta Davide Brullo, ha affrontato la questione della responsabilità di dire la verità sull'amore a partire dal Cantico dei Cantici.
Nel suo intervento il prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione sottolinea come, in un'epoca pervasa dalla difficoltà di costruire rapporti autentici, il Cantico deve essere inteso non solo come un testo biblico, ma una vera e propria icona d'amore. E' un manuale che insegna l'amore in ogni sua sfaccettuatura: l'atto di amare ed essere amati, il valore della reciprocità, l’amore come ferita, ricerca, ascolto, solitudine condivisa e preghiera e l'altissima dignità dell'essere umano.
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