Il programma 2025 di Conciliazione 5 – spazio per l’arte contemporanea ideato dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede e inaugurato in occasione del Giubileo 2025 – è stato curato da Cristiana Perrella: una finestra sempre aperta sull’arte e sulla sua capacità di misurarsi con i grandi temi del nostro tempo, in modo libero e profondo, generando nuove domande, nuovi pensieri e dunque aprendo a una possibilità di trasformazione, significativa non solo sul piano culturale e civile, ma anche spirituale. Ogni artista ha avuto l’occasione di esprimere la propria arte in due spazi contemporaneamente, in via della Conciliazione, all’interno di una window gallery visibile 24 ore su 24, ed in un luogo esterno al Vaticano, ogni volta diverso in base al tema, ma in dialogo con le opere all'interno della galleria. I principali temi affrontati sono stati il carcere, i migranti, la cura del creato e la povertà, in continuità con il Giubileo della Speranza.
In seguito a Yan Pei-Ming, Adrian Paci (Scutari, 1969) è stato il secondo artista del progetto, dall'11 giugno al 21 settembre 2025, e si è concentrato la sua ricerca sulla potenza trasformativa del viaggio, seguito da Vivian Suter e Jonathas de Andrade.
Installazione nella finestra di Conciliazione 5
Nel progetto di Conciliazione 5 l'artista ha presentato la scultura Home to Go (2001), una figura maschile, calco del corpo dell’artista, che sorregge sulle spalle un tetto capovolto. La forma della scultura, che ricorda un paio di ali, è stata scelta per evocare l’idea di un’umanità sospesa tra precarietà e trascendenza, ponendo al centro l’immagine dell’essere umano come viandante e l’idea del viaggio obbligato e drammatico di chi è costretto ad andare via dalla propria terra.
Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia
In stretta relazione con questo lavoro, Adrian Paci ha allestito anche una video installazione The bell tolls upon the waves (2024) presso le storiche Corsie Sistine del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, antico luogo di cura e accoglienza la cui origine risale al 727 d.C., quando il re sassone Ina fondò la Schola Saxonum per i pellegrini diretti alla Tomba di San Pietro.
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© foto Francesco Gili courtesy Adrian Paci e il Dicastero per la Cultura e l'Educazione