Un mondo che avanza più velocemente dei suoi valori
«La comunità resta la più grande opera d'arte che possiamo creare insieme».
Nelle giornate di 15 e 16 settembre 2026 il Centro Cultural de Belém (Lisbona) ha ospitato la quarta edizione di Book 2.0, l'evento internazionale dedicato al futuro della lettura e della letteratura, organizzato dall'Associazione Portoghese Editori e Librai (APEL) e strutturato i quattro grandi temi: il ritorno ai libri, il rapporto tra cultura, educazione, economia e salute, il diritto d'autore di fronte all'intelligenza artificiale e il legame tra democrazia e libertà.
Ha riunito insieme autori, accademici e politici, e rappresentanti del mondo della cultura e dell'editoria, tra cui l'ex primo ministro finlandese Sanna Marin, l'ex Presidente della Repubblica Portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, l'ex CEO di Penguin Random House Markus Dohle, la CEO del Gruppo Feltrinelli Alessandra Carra, il vicedirettore generale dell'UNESCO per l'Educazione, Qun Chen.
Inserendosi all'interno del blocco Educazione e Voce Umana, l'intervento del cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, dal titolo "Un mondo che avanza più velocemente dei suoi valori", è stato guidato da tre parole chiave: l'ascolto, l'immaginazione e la cura, le tre coordinate attraverso cui la cultura, in un'epoca segnata dall'accelerazione tecnologica, può ancora generare comunità. Con il riferimento al progresso tecnologico ha richiamato l'enciclica Magnifica humanitas, sottolineando che il rischio non è che le macchine imparino a raccontare, ma che l'uomo dimentichi perché le storie hanno valore.
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