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Taranto accoglie la Croce degli Sportivi

notizie ‒ 19 agosto 2026

Il 19 agosto 2026 la Cattedrale di Taranto ha ospitato la celebrazione dell’accoglienza della Croce degli Sportivi, in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo, un evento sportivo che riunisce 26 Paesi dell’area mediterranea, con la partecipazione di Athletica Vaticana.

Prima della celebrazione eucaristica, alle ore 19, la Croce è stata simbolicamente consegnata ad un gruppo rappresentativo dell'Associazione Nazionale San Paolo – Italia (ANSPI, che riunisce una significativa rete di oratori nella regione) nella persona di Cristian Piscardi. Consegnata da mons. Paul Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, all’Arcivescovo di Taranto, mons. Ciro Miniero, la Croce è stata collocata in un luogo predisposto alla sua esposizione permanente all'interno della Cattedrale fino al prossimo 3 settembre.

Innanzi ad una platea di ragazzi dell’oratorio, atleti, agenti della pastorale dello sport ed entità civili, l’Arcivescovo di Taranto nell’omelia della celebrazione eucaristica ha sottolineato il contributo dello sport alla costruzione dell’umanità. A partire dal pensiero di San Paolo e di Papa Leone XIV, ha evidenziato che lo sport ha una missione umana, ma anche che l’umanità ha una missione nel prendersi cura dello sport. Richiamando la parabola dei talenti, il vangelo della Liturgia della Parola, ha affermato che ciò che conta di più non è la vittoria individuale, ma ciò che ciascuno può offrire alla comunità, dando il meglio di sé.

Al termine della Santa Messa, mons. Alessandro Greco, Vicario Generale dell’Arcidiocesi, ha letto il messaggio di Papa Leone XIV, il quale invita a fare di questi Giochi una profezia di fraternità e di pace per questa regione maritima. Il messaggio è stato successivamente consegnato personalmente, in copia, dall’Arcivescovo a tutte le autorità civili presenti, nonché ai rappresentanti dell’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo. Un gesto simbolico per rafforzare l’impegno della Chiesa e della società nella costruzione di un sport per tutti e con tutti.

Infine, in rappresentanza del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, mons. Paul Tighe ha ringraziato l’Arcidiocesi di Taranto per aver accolto la Croce degli Sportivi. Attraverso la metafora del mare, ha spiegato la particolarità del Mar Mediterraneo: non è un mare che si presenta come una frontiera, un limite o una protezione, ma come uno spazio di incontro tra tre continenti, con culture, credenze e lingue diverse. Per questo, la differenza non è un’avversità, ma una ricchezza. Inoltre, ha invitato a una nuova ermeneutica della parola «vittoria», che non può essere una parola di discriminazione che divide le persone tra vincitori e perdenti, ma una parola che riguarda tutti. Di fronte alla Croce di Cristo, a cui fa riferimento la Croce degli Sportivi, siamo tutti vincitori: attraverso di essa vinciamo la morte e raggiungiamo una vita in abbondanza. Dunque, è una croce che ci offre una speranza assoluta