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Il ciclo cinematografico "Il Mio Brasile Brasiliano"

notizie ‒ 16 aprile 2026

Nel quadro della programmazione culturale celebrativa del Bicentenario delle Relazioni Diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede (1826–2026), l’Ambasciata del Brasile presso la Santa Sede e il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, con il sostegno dell’Istituto Guimarães Rosa e in collaborazione con il #CinemaTroisi, hanno l’onore di presentare il ciclo di cinema brasiliano “Il mio Brasile brasiliano”, a cura del cardinale José Tolentino de Mendonça.

 

Dal 22 al 25 aprile il Cinema Troisi ospiterà una rassegna di incontri e proiezioni per esplorare l’identità immensa e multiforme del Brasile, in cui il cinema si farà elogio e testimone del cammino comune tra il Brasile e la Santa Sede.

 

“Il mio Brasile brasiliano” ci mostrerà «un Brasile che il cinema documenta, interroga e rivisita nella sua densa realtà, tracciandone le vene, ampliandone le vie, dando voce alle sue molteplici espressioni, soprattutto a quelle sommerse», e dalle quali emerge uno straordinario laboratorio per il pensiero del mondo, in grado di raccontare le diversità del presente globale. «Il cineasta Glauber Rocha scrisse che “un alto livello di impegno verso la verità” è ciò che meglio definisce il cinema brasiliano. Il cinema diventa così un’antenna e una bussola a favore di un mondo più umano».

Il Brasile è uno straordinario laboratorio per il pensiero del mondo. Poche altre nazioni sono così globali, così capaci di documentare la diversità del presente quanto il Brasile. E, al tempo stesso, come spiega la celebre canzone di Ary Barroso, questo territorio immenso e multiforme possiede un’identità intima ben definita, un delicato affetto per ciò che è. Al di là di ciò che gli altri possono vedere, esso continua a essere «il mio Brasile brasiliano». Un Brasile che il cinema documenta, interroga e rivisita nella sua densa realtà, tracciandone le vene, ampliandone le vie, dando voce alle sue molteplici espressioni, soprattutto a quelle sommerse. Il cineasta Glauber Rocha scrisse che «un alto livello di impegno verso la verità» è ciò che meglio definisce il cinema brasiliano. Il cinema diventa così un’antenna e una bussola a favore della verità di un mondo più umano. Questo ciclo cinematografico, proposto nell’ambito delle celebrazioni del Bicentenario delle relazioni diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede, si inserisce pienamente in tale prospettiva. Papa Leone XIV ha ricordato, a questo proposito, che «nei cambiamenti d’epoca e anche nei periodi più impegnativi, il Brasile e la Santa Sede sono rimasti al fianco di coloro che difendevano i principi fondamentali della dignità umana, operando su diversi fronti per affermare il ruolo essenziale del dialogo e della diplomazia multilaterale nella costruzione di un mondo più giusto per tutti». Questo ciclo cinematografico è anche un elogio di questo cammino comune, di cui il cinema si fa testimone.

card. José Tolentino de Mendonça

Ingresso gratuito

22/4 h. 20:30

  • Glauber, Claro di César Meneghetti (sottotitoli in italiano)

Presentano: César Meneghetti, il cardinale José Tolentino de Mendonça, l'Ambasciatore Everton Vieria Vargas.

 

23/4 h. 11:00

  • O Dragão da Maldade Contra o Santo Guerreiro di Glauber Rocha (sottotitoli in italiano)

 

24/4 h. 11:00

  • Morte e Vida Severina di Zelito Viana (sottotitoli in italiano)

24/4 h. 17:00

  • Santo Forte di Eduardo Coutinho (sottotitoli in italiano)

 

25/4 h. 11:00

  • Limite di Mário Peixoto (sottotitoli in inglese)

25/4 h. 14:30

  • Pocket Show dell’Orchestra Chiquinha Gonzaga

25/4 h. 15:00

  • Central do Brasil di Walter Salles (sottotitoli in inglese)