Nel Sistema dell’Educazione Superiore della Santa Sede, il terzo Ciclo, che dura per un congruo periodo di tempo è indicato come Dottorato (lat. Doctoratus) il quale - attraverso il perfezionamento della formazione e l’elaborazione di una originale dissertazione dottorale che contribuisca effettivamente al progresso della scienza, elaborata sotto la guida di un Docente, pubblicamente discussa, approvata collegialmente e, almeno nella sua parte principale, pubblicata - abilita all’insegnamento in una Facoltà ecclesiastica, ed è perciò richiesto a tale fine, e consente di assolvere ad incarichi ecclesiastici speciali (cfr VG, art. 50).
Se concesso dal Dicastero, a volte il grado di terzo Ciclo può essere espresso con un’altra denominazione, ma sempre tenendo conto della prassi universitaria della regione e garantendo che non ci siano equivoci con i gradi civili (cfr VG, art. 47). Altrimenti, se la legge locale non prevede diversamente, sempre si utilizza la dicitura ecclesiastica.
L’ammissione al terzo Ciclo prevede, ordinariamente, il conseguimento della Licenza nel campo di studi attinenti o il completamento di studi giudicati equivalenti dalla Facoltà. Il Dottorato, quindi, è un grado accademico conseguito successivamente al Baccalaureato (1° Ciclo) e alla Licenza (2° Ciclo).
Nel Ciclo di Dottorato lo studente conduce una ricerca scientifica nella disciplina ecclesiastica specifica. L’obiettivo è di arrivare progressivamente alla maturità scientifica che è fine primario del terzo Ciclo. Le norme in vigore indicano prerequisiti e strumenti perché essa sia condotta correttamente, coerentemente cioè alla natura delle diverse discipline, che nel caso della Santa Sede studiano la Rivelazione o scienze ad essa affini.
Il Quadro delle Qualifiche della Santa Sede si presenta in una forma di una mappa grafica che rappresenta tutto il Sistema degli Studi Superiori Ecclesiastici, includendo e presentando in forma trasparente e comparabile (con altri Sistemi di Studi) l’offerta formativa presente nelle Istituzioni erette o approvate dal Dicastero. Quindi, per più informazioni sui gradi accademici della Santa Sede occorre riferirsi al summenzionato Quadro.
Dottorato honoris causa
Il Conferimento del Dottorato honoris causa è un atto accademico significativo nella vita culturale e relazionale dell’Università o la Facoltà. Esso implica la capacità di valorizzare le attività culturali ed accademiche di alcune persone, che spesso sono molto attive nella Chiesa e nella società, come pure contributi specifici che talvolta sono offerti fuori dai normali canali universitari. La procedura di assegnazione e di conferimento è solitamente prevista dagli Statuti o dai regolamenti.
Nelle Facoltà ecclesiastiche canonicamente eretta o approvata dalla Santa Sede il Dottorato honoris causa si conferisce per speciali meriti scientifici o culturali, acquisiti nel promuovere le scienze ecclesiastiche (cfr VG, art.51). Lo conferisce il Gran Cancelliere della Facoltà dopo aver accolto il parere positivo del Consiglio di Università o Facoltà e aver ottenuto il nulla osta (lat. Nihil obstat) dalla Santa Sede tramite Dicastero per la Cultura e l’Educazione (cfr VG, Ord., art. 9, art. 40).